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WVZ Spielmann/Baumeister 170b

Nella sua ultima fase artistica comparvero innumerevoli esseri fantastici, non più appartenenti al mondo arcaico degli anni precedenti, con i quali Willi Baumeister rielaborò la propria caratteristica forma di astrazione, trovando altre nuove forme espressive. In diversi quadri, così come nella serigrafia, di cui si occupò con intensità, incluse nuovamente numerosi temi e problemi formali della sua precedente attività creativa. L'opera di Baumeister negli anni dal 1950 al 1955 è pertanto più sfaccettata che mai.

WVZ Beye/Baumeister 1057

Willi Baumeister sviluppò con consapevolezza un linguaggio formale suggestivo e alquanto personale, unico nell'arte tedesca immediatamente successiva al 1945, che nel dopoguerra, in particolar modo degli anni Cinquanta gli valse un grande riconoscimento, sia in Germania che all'estero.

WVZ Beye/Baumeister 0964

L'opera di Baumeister e la sua evoluzione tra il 1940 e la fine della Seconda Guerra Mondiale furono molto variegate, nonostante il divieto di esporre che gli era stato imposto. La scultura africana, in cui Baumeister vedeva immagini di validità generale per la nascita dell'esistenza umana, trovò espressione nella sua opera per mezzo di una policromia sempre più marcata. Anche forme murali e strutture positive/negative dominavano la sua opera, mentre, oltre alla pittura, comparvero grandiosi cicli di disegni.

WVZ Beye/Baumeister 0671

L'evoluzione pittorica di Baumeister non venne interrotta dalla perdita della cattedra di Francoforte nel 1933. Anche dopo la presa del potere da parte dei nazisti la sua opera e la sua evoluzione continuarono ad essere altrettanto variegate. Partendo da una fase artistica marcatamente pittorica, in un breve lasso di tempo, successivo al 1936 circa, creò gli ideogrammi, straordinariamente ridotti e tanto organici quanto simbolici.

WVZ Beye/Baumeister 0456

Forme organiche e movimento

Nel 1928 Willi Baumeister venne nominato professore a Francoforte. In questi anni le forme dei suoi quadri divennero sempre più morbide; sviluppò nuove concezioni e abbandonò gradualmente la rigida pittura costruttivista a favore di forme organiche. Poté così dedicarsi maggiormente al motivo del movimento; in questa fase creò inoltre numerosi quadri su sabbia, in un'approssimazione sia materiale che formale alle pitture rupestri da lui tanto ammirate.

WVZ Beye/Baumeister 0241

Rinnovamento e modernità

Nella seconda fase creativa, che abbraccia il periodo dal termine della Prima Guerra Mondiale fino alla fine degli anni Venti, Baumeister risolse la tradizionale unione di forma e colore; la sua pittura figurativa si ridusse, astraendosi sempre più in direzione della forma geometrica - forme primitive secondo Baumeister.

WVZ Beye/Baumeister 0026

Dall'impressionismo alla forma pura

L'opera di Willi Baumeister è in gran parte rappresentativo dell'evoluzione della pittura astratta in Germania e in Europa. I suoi primi lavori risentono notevolmente dell'influsso della formazione accademica e soprattutto dello stile in voga alla fine del secolo.